giovedì 27 giugno 2013

Non è il Caffè 900

In Via Diaz a Ravenna trovate il Caffè Letterario...certamente incuriosisce, soprattutto se hai già visitato il Caffè 900 a Faenza;  ma...
all'entrata trovi un discreto assortimento di brioches, quattro bariste (una delle quale non ha saputo rispondermi quando le ho chiesto il numero civico del locale) e tutto un ampio locale arredato stile Maisons du monde. Il reparto letterario è un angolo all'ingresso formato da quattro mini scaffali occupati da libri scelti praticamente a caso.
Alla sinistra degli scaffali trovi l'angolo vendita mokador in cialde con tanto di macchinetta "prova e gusta". Alla destra c'è un tavolino che ovviamente è il primo ad essere occupato dal cliente che legge il quotidiano.
Prendi un libro, sempre a caso, e ti accomodi nella sala dove molti tavolini sono già macchiati di "giallo effetto scottatura" con il cerchio perfetto delle tazze da cappuccino. Va bè...lasciamoci sopra i bicchierini con tanto di candela effetto Ikea che assieme al bicchierino delle bustine di zucchero possono riuscire a nascondere la macchia...non fosse per il fatto che i bicchierini, essendo trasparenti, non riescono a contrastare il giallo; a questo punto tanto vale fare altri tre cerchi per confermare la passione Audi...e, se sei sportivo, fanne un altro ricordando le olimpiadi!
Prova a leggere un libro se ce la fai....oltre alla musica di un volume fastidiosamente ed inopportunamente alto, la sala non ha dispersione sonora quindi se tu sei al centro sentirai rumori di piattini da mettere in lavastoviglie leggermente confusi con chiacchiere del banco bar....le persone che nel giardinetto esterno chiacchierano ai tavolini...e Frank Sinatra che si alterna con Dean Martin a riempirti quei decimi di secondo di silenzio.
Pare proprio che basti avere quattro libri ed una sala per permettersi la definizione di letterario.

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