Non sono una ex proprietaria di un cane che alla morte di
questi gli dedica una poesia, o una preghiera che lo accompagni al paradiso dei
cani. E non voglio esserlo nemmeno in questo caso; ma in questi ultimi giorni
ho pensato spesso alla vostra professione, a quanto dobbiate andare oltre la
conoscenza clinica, oltre la singola predisposizione a un tale mestiere. Dovete
interpretare i silenzi degli animali traducendo le ansie dei loro proprietari,
e non solo; c'è un momento in cui dovete anche farvi carico di quella spinta in
più che viene a mancare al proprietario. Perché sapere di aver fatto tutto
é una cosa, saper agire di conseguenza è
un'altra. Dovete anche avere il coraggio di stare davanti ad una persona che
piange disperata, il buon gusto di guardare a terra e lasciarle il tempo
necessario per capire quello che voi avete già
intuito. Questo è il ricordo che mi rimane del suo aiuto, e volevo che
lo sapesse, perché forse lei ha capito quanto io amassi il mio cane, ma è
giusto che sappia anche quanto io rispetti la sua professione e quello che lei
ha fatto per me anche umanamente.
Con sincerità, quella che era la proprietaria di Greta.
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