Non ho l'abitudine di recarmi spesso ai cimiteri e, se debbo dire la verità, nemmeno l'abitudine di fare il "giro" a salutare tutti i parenti che hanno lasciato questa vita. Raramente ci vado, ed in uno solo posto per una persona sola.
Quando sono confusa e sopratutto quando non so cosa fare o pensare. Allora vado da lei, perchè lei mi diceva sempre che quando non so cosa fare non devo fare niente, ma solo davanti a lei riesco a lasciare tutto dietro di me per non pensare a nulla...per pochi minuti. La lacrima all'occhio arriva ma spesso si ferma prima di scendere. Anche oggi, quando ormai tutto diventava buio, il senso di perdita si è fatto talmente forte da inumidirmi gli occhi...ma anche oggi si fermata fino a quando, avviandomi all'uscita poco prima che il custode mi ricordasse l'ora della chiusura cancello, non ho visto una donna anziana seduta su di uno sgabello. Era lì, davanti alla tomba che riportava la fotografia di un uomo, seduta e leggermente protesa alla fotografia...quasi a parlare all'uomo sottovoce. Non so se parlasse, non so se piangesse, aveva un fazzoletto alla testa che poco mostrava il profilo. Vedendola mi ha fatto una tristezza infinita, un'idea dell'infinito ed interminabile senso di perdita. Per quanto ancora dovrò piangere? Per quanto ancora dovrò sentire tutti i santi giorni la mancanza di questa persona? Non voglio dimenticarla, non potrei mai nemmeno volendo, ma vorrei almeno che si attenuasse questo senso di solitudine quel poco che mi possa permette di pensare a lei senza la stretta al cuore.
Il senso di solitudine che mi ha lasciato quella donna seduta alla tomba non se n'è ancora andato, forse come non se n'è andata la rassegnazione alla perdita di una persona.
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